domenica 20 maggio 2012
Georges Brassens. Il maestro irriverente. Ed. Zona
Parigi e tanti pertugi della vita mi tengono lontana... Ma è bello scrivere che da qualche tempo è uscito il mio omaggio a Georges. Dedicato a tutti quelli che amo.
bisou
M
venerdì 9 settembre 2011
martedì 15 febbraio 2011
Cantare il Lavoro- Presentazioni e Recensioni
RECENSIONI
Su AllAboutJazz la bella recensione di Angelo Leonardi
E questa bella recensione di Lucia Carenini per La brigata Lolli
Articolo di Beppe Montresor:
mercoledì 12 maggio 2010
mercoledì 28 aprile 2010
Cantare il lavoro... a Torino
venerdì 5 marzo 2010
Dalla Francia a qui
Nell'ormai lontano 2006 ho scritto un libro su un noto chansonnier francese. Poi, al solito, la vita è andata per sentieri tortuosi, ho scritto altri libri (di cui sono molto felice) e il progetto in questione non si è mai concluso. Ora un amico mi ha suggerito di riprendere in mano il libro e fare aggiornamenti e revisioni.
Insomma, un nuovo libro in arrivo, non so quando ma sarà. Dedicato a tutti i miei amici musicali...
Insomma, un nuovo libro in arrivo, non so quando ma sarà. Dedicato a tutti i miei amici musicali...
sabato 6 febbraio 2010
Cantare il lavoro. Mestieri e dintorni nella canzone d'autore
Quasi ci siamo. Tra qualche settimana uscirà Cantare il lavoro, e siamo tutti molto felici. Io sono molto felice perché Sergio Staino ha disegnato la copertina ed è stato un regalo immenso, una fortuna inaspettata e gradita.
Questo libro è stato molto difficile anche se forse la fatica non si leggerà. E'stato un continuo scegliere e cambiare passo, sussultare e ritrovare il percorso. Per quel che riguarda la scelta dei brani citati, devo ringraziare per la preziosa consulenza Enrico de Angelis, archivista tra i più precisi (e pignoli) ma soprattutto mio amico paziente.
Il libro si divide in due parti: la prima, dedicata ai mestieri, insegue toni più leggeri, a volte scanzonati, pur rimanendo nei confini qualitativi della canzone d'autore; la seconda invece guarda al sociale, ai problemi legati al mondo del lavoro, analizza attraverso le canzoni temi quali la disoccupazione, la morte sul lavoro, lo sciopero, e il precariato.
Negli intenti, il libro non vuole essere solo descrittivo, ma soprattutto evocativo: non persegue senz'altro nessun obbiettivo di completezza (anche perché lo spazio è tiranno) ma si vorrebbe aver aggiunto un equilibro tra l'informazione (quindi la documentazione) e la capacità di innescare curiosità (quindi voglia di approfondimento).
Questo lavoro è stato fortemente voluto anche dall'editore Piero Cademartori, come omaggio ai caduti sul lavoro e come denuncia a situazioni che non dovrebbero più accadere, in una società che si (auto)definisce civile.
Speriamo che pur essendo una piccola goccia in un ormai sterminato mare di comunicazione mediatica, le nostre parole raggiungano qualcuno, possano raccontare delle storie e che dalla lettura nasca una riflessione,una discussione, un'indignazione. Anche una sola presa di coscienza, può cambiare il mondo...
Mestieri e Dintorni nella canzone d'autore
Dedicato a tutti i Lubiam che una mattina sono andati al lavoro ma sono caduti e la sera non sono più tornati.
A tutti quelli che non avevano niente da perdere se non le loro catene, e si sono uniti.
A Sante, che faceva il fornaio e non la spia.
Questo libro è stato molto difficile anche se forse la fatica non si leggerà. E'stato un continuo scegliere e cambiare passo, sussultare e ritrovare il percorso. Per quel che riguarda la scelta dei brani citati, devo ringraziare per la preziosa consulenza Enrico de Angelis, archivista tra i più precisi (e pignoli) ma soprattutto mio amico paziente.
Il libro si divide in due parti: la prima, dedicata ai mestieri, insegue toni più leggeri, a volte scanzonati, pur rimanendo nei confini qualitativi della canzone d'autore; la seconda invece guarda al sociale, ai problemi legati al mondo del lavoro, analizza attraverso le canzoni temi quali la disoccupazione, la morte sul lavoro, lo sciopero, e il precariato.
Negli intenti, il libro non vuole essere solo descrittivo, ma soprattutto evocativo: non persegue senz'altro nessun obbiettivo di completezza (anche perché lo spazio è tiranno) ma si vorrebbe aver aggiunto un equilibro tra l'informazione (quindi la documentazione) e la capacità di innescare curiosità (quindi voglia di approfondimento).
Questo lavoro è stato fortemente voluto anche dall'editore Piero Cademartori, come omaggio ai caduti sul lavoro e come denuncia a situazioni che non dovrebbero più accadere, in una società che si (auto)definisce civile.
Speriamo che pur essendo una piccola goccia in un ormai sterminato mare di comunicazione mediatica, le nostre parole raggiungano qualcuno, possano raccontare delle storie e che dalla lettura nasca una riflessione,una discussione, un'indignazione. Anche una sola presa di coscienza, può cambiare il mondo...
Cantare il lavoro
Mestieri e Dintorni nella canzone d'autore
Dedicato a tutti i Lubiam che una mattina sono andati al lavoro ma sono caduti e la sera non sono più tornati.
A tutti quelli che non avevano niente da perdere se non le loro catene, e si sono uniti.
A Sante, che faceva il fornaio e non la spia.
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